Nota biografica su Suor Veronica del SS. Sacramento

18. La morte

Ormai di sessantotto anni e con un tumore al cervello, dopo un breve ricovero nel maggio del 1964 nel vicino Arcispedale S. Anna, fu riportata nell’infermeria del Monastero, dove ai primi di giugno perdette l’uso della parola, per riacquistarla alla richiesta del Confessore che le chiedeva se desiderasse ricevere i sacramenti e conservandola per il tempo di ricevere l’Unzione dei malati. L’8 luglio, ricevuta — come più volte, mentre era sana, aveva esplicitamente richiesto — l’ubbidienza di morire, riacquistò ancora una volta la parola per dire con un sorriso alla Madre Abbadessa: «Grazie, mamma!». E subito, senza alcuno sforzo, spirò, mentre la campana invitava le Monache ai primi vespri di Santa Veronica Giuliani.

Quella Madre Abbadessa era Suor Chiara Francesca, quella stessa alla quale dobbiamo i “fioretti” che pubblichiamo. A lei è indirizzato l’ultimo scritto di Suor Veronica, datato Pasqua 1964: «Cara Superiora, gradisca il mio più sincero augurio di una S. Pasqua radiosa. Gesù la ricolmi della sua gioia, la inondi della sua pace e le ridoni la giovinezza spirituale, quella di un tempo lontano… ricorda? Rimaniamo sempre unite nel Cuore dolcissimo di Gesù, e studiamoci di santificare ogni situazione. Sempre affezionatissima sorella Suor M. Veronica, Cappuccina povera».