Nota biografica su Suor Veronica del SS. Sacramento

15. La federazione dei monasteri cappucini del Nord-Italia

Le mutate condizioni e la reale esigenza di dare nuova qualità alla vita religiosa claustrale, spinsero la Santa Sede a promuovere le Federazioni; esse avevano lo scopo di provvedere al mutuo aiuto e alla formazione delle Novizie e della Neoprofesse. Delegato della S. Congregazione dei Religiosi per questo progetto fu il P. Clemente da S. Maria in Punta, predicatore apostolico. Nel giugno del 1954 egli prese contatto con la M. Chiara Francesca per incaricarla di visitare i Monasteri cappuccini del Nord Italia per sondare la volontà delle Comunità a riunirsi in Federazione; in una delle tante visite a Ferrara; stava congedandosi dalle Monache, quando la Madre gli fece presente la necessità di avere un’accompagnatrice; il P. Clemente indicò Suor Veronica che, con le altre Monache, stava inginocchiata accanto a lui, in attesa della benedizione. Ed essa, che non si era mai mossa da Ferrara e non era uscita mai neppure dal Monastero prima delle elezioni del 1946, a 58 anni e con una salute sempre precaria si ritrovò a viaggiare per l’Italia arrivando anche a Roma. Nonostante il quasi ininterrotto viaggiare per Monasteri, la vita di Suor Veronica si faceva sempre più nascosta; molte la vedono e la osservano con curiosità, la fama di lei infatti l’ha preceduta presso molte Comunità; ma lei non vede quasi nessuna: quando giunge in un Monastero si ritira nella cella che le è stata assegnata e comincia a sbrigare la corrispondenza affidatale dalla M. Presidente; lasciando un Monastero spesso non può ricordare né i volti, né l’aspetto degli ambienti.

Con la costituzione delle tre Federazioni nelle quali allora era stato diviso il territorio nazionale, Ferrara veniva scelta come casa sede della Federazione del Nord e la M. Chiara Francesca come prima Presidente; il Monastero di S. Chiara diventava perciò sede del Noviziato comune e del Professorio. In breve tempo vennero completati i lavori necessari per accogliere le giovani inviate da tutti i Monasteri federati; per il Monastero di S. Chiara cominciava così una nuova stagione.

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