Nota biografica su Suor Veronica del SS. Sacramento

4. Disagi e povertà

Abbiamo accennato al clima sociale, segnato talvolta anche da scontri violenti. Nel 1901 a Ferrara nasce la Camera provinciale del lavoro; era il frutto di un capillare proselitismo svolto da esponenti socialisti che, soprattutto nella campagne cercavano di organizzare le masse popolari, che veramente versavano in condizioni molto difficili. La povertà, la precarietà del lavoro e in taluni casi anche l’arroganza della classe padronale aveva provocato scioperi su vasta scala. La Chiesa, attiva soprattutto nel campo dell’istruzione, era presente capillarmente su tutto il territorio e in quegli anni, cercava di dare impulso a iniziative sociali; ma anche se operava efficacemente nei singoli casi, non poteva tuttavia vantare un’incidenza sociale significativa.

Sta di fatto che il periodo 1901-1905 fu dominato da scioperi e lotte agrarie; solo tra il 1901 e il 1902, in circa 200 scioperi furono coinvolti circa 70.000 lavoratori. Anche se la città sembra resistervi, nelle campagne erano sempre più incisive le forze socialiste. La povertà era crescente e il disagio il sociale qua e là sfociò a volte in lotte cruente, basti ricordare, nel 1901, l’eccidio del Ponte Albersano nel Comune di Berra, dove le truppe spararono sui dimostranti che andavano a contrastare il lavoro dei crumiri fatti venire dal Piemonte dalle Società di bonifica.